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COSA E' UN CORO
Un coro è un insieme di persone che con varie motivazioni, guidate da un Maestro, propone con equilibrio delle voci, nel nostro caso solo femminile, un cantar semplice, naturale, non vibrato che è proprio del “parlar cantando”. Il nostro “parlar cantando” aspira a essere un linguaggio musicale sia armonizzato che interpretativo con intenti chiari: preparazione, modestia, sacrificio, collaborazione e sincerità.Questo necessita in chi esegue e in chi dirige. Quando esistono questi elementi, tutto diventa “feeling” nei nostri incontri, in altre parole quel qualcosa che in semplicità, apre le porte magiche dell’arte. Cantando insieme viviamo un’avventura affascinante,dove si sciolgono tensioni, si stemperano emozioni, affiorano i ricordi,si placano gli affanni, c’è inoltre godimento estetico, sfogo, abbandono, sollievo…è musica che vince: viva, calda, corale. Anche se non perfetta è musica prodotta dallo strumento più antico e magico del mondo: LA VOCE UMANA.
Animata da tali sentimenti, l’avventura corale è una raccolta di tante particelle di melodia che sono attorno a noi al fine di utilizzarle per cantare l’uomo, le sue ansie, le sue gioie, le sue delusioni, le sue speranze…Di là da qualsiasi pretesa scientifica da “addetti ai lavori”, rimane fermo il nostro impegno perché dobbiamo credere che “il parlar cantando” insieme, non solo dà gioia a noi ma è anche la divulgazione di quell'ampia area culturale rappresentata dal canto popolare, etnico e colto, che non conosce né confini né idiomi, per cui è una forma autentica di comunicazione con la gente.
Carla De Muner
Roma, 25 aprile 2015

La nostra amica Carla de Muner è una intenditrice di musica polifonica corale, giornalista e cofondatrice del gruppo "Voci dai Cori Romani" su Facebook.
Canta nel Coroincanto sin dalla sua fondazione.

Molte altre approfittano di questa pagina per comunicare i loro pensieri e sentimenti riguardo il Coroincanto...

Alina:
Ho messo la mia vita in una valigia . Cosa portare con me e cosa lasciare?
Ho fatto scelte strane, cosiddette “per la sopravvivenza”.
Sopravvivenza personale o magari di quelle cose care a me. Li lascio a casa, ho pensato, qui saranno al sicuro!
E’ servito pochissimo tempo per capire che mi scatenavo, solo accidentalmente, con i Beatles e sognavo molto di più, ma senza John Lee Hooker.
Adesso, eccomi qui, a vivere insieme a voi delle esperienze fantastiche e a riempire i miei vuoti. Grazie a tutte!
Pina:
Ho incontrato il coroincanto per caso, attirata da una locandina multicolore.
In un periodo in cui dentro di me cantavo in continuazione mi si è presentata l’occasione per cantare ad alta voce ed in compagnia.
Questa conoscenza fatta per caso è diventata importante, perché ogni incontro nella “nostra libreria” è un pieno di armonia, di colori, di calore e divertimento. Quell’armonia che emerge da ogni brano al di là delle parole e della loro traduzione esatta; quei colori che si associano alla loro provenienza; quel calore delle compagne incontrate solo per caso e il divertimento nel preparare i brani....si va via con il sorriso che accompagna per giorni...
Un grazie alle ideatrici e a chi ci concede lo spazio per provare.
Annabella:
Attualmente faccio la nonna quasi a tempo pieno, mi sono avvicinata al canto e alla musica grazie alla scoperta di questo gruppo, mediante la conoscenza di Monica (capo gruppo) che ha risvegliato in me qualcosa di familiare visto il piacere di cantare di mia Madre e di un fratello che era stato trombettista nella banda del Paese di cui provengo.
Vi ho raggiunti alla libreria “Il Mattone” che è diventato il punto di incontro dove passare ottimi pomeriggi con ospiti piacevoli e un repertorio musicale soddisfacente.
Le emozioni che accompagnano ogni concerto non sono codificabili, penso di passare dalla timidezza al piacere, all’espressione condivisa di storia in musica, abbracciata dai suoni delle voci del coro e dalle note.
Le canzoni che preferisco sono TUTTE.
Carmela:
Ho conosciuto il CORO INCANTO tramite la maestra Paula Gallardo ( la mia cara cognata) e fin dalla nascita ne faccio parte con vera gioia. Per me questo coro significa evasione e rappresenta una iniezione settimanale di allegria. Tra l’altro ho conosciuto delle persone speciali con le quali sto molto bene. Mi auguro che questo coro venga sempre più apprezzato e contribuisca sempre più all’integrazione delle diverse culture oggi presenti nella società.
Donatella:
Cantare in coro è condivisione di energia
un pò la regali, un pò la porti via.
E' un vento di freschezza che ti entra nel cuore
e per l'intera settimana ti mette il buon umore.
Cantare in coro è come una rima baciata
la tua voce alle altre è incatenata.
Coro Incanto multiculturale femminile
sintonia di colore,un pò di follia e tanto stile.
Ogni canto con la sua tonalità
è reso speciale perchè ognuno di noi
ci mette la propria personalità!
Grazie Donne.
Elena:
Mi chiamo Elena, sono italiana, ho 37 anni e lavoro per una casa editrice di libri fotografici.
L'arte e la musica hanno fatto parte della mia vita fin da piccola e cantare è sempre stata una delle mie passioni.
Sono riuscita a coltivarla da adulta, seguendo delle lezioni, con delle esperienze di gruppi musicali, per gioco e sempre con molto divertimento.
Il Coro ha arricchito questo bagaglio di energia positiva.
Ho letto l'avviso per parteciparvi, fuori scuola delle mie figlie e ho pensato "perché no?" Avevo provato l'emozione del canto corale solo in chiesa e mi sono scoperta curiosa di riprovare: la realtà è stata più coinvolgente dell'aspettativa iniziale.
Non conoscendo nessuna delle signore, il mio ingresso al coro è stato molto timido, ma Paula, la Maestra, è stata, come ho potuto apprezzare da quel momento in poi, generosa e solare ad ogni incontro.
Ognuna di noi si presenta con la propria storia, la propria cultura e la propria forza personale: ciò che amo di più, in questa somma di donne entusiaste, è come, ogni volta, riusciamo a modulare le note che ci contraddistinguono, creando un tutt'uno in armonia l'una con l'altra.
Giuliana:
50 anni, insegnante di yoga, ricercatrice in movimento, con una scarsa chiarezza di cosa sta cercando.
Tempo fa ho sognato una canzone creata dal coro incanto stesso, una frase per ogni corista, alla guida l’insostituibile Paula, per creare la storia del nostro coro…una piccola opera che non ha eguali, eravamo al mare in una casa colorata, le parole uscivano dalla voce interiore più profonda, la maestra ci guardava e il coro emetteva, da fuori il sole filtrava e l’odore della salsedine ci schiariva la voce…una canzone inedita che avrebbe aperto ogni futuro concerto, dove centinaia di persone ci attendevano gioiose…
Un sogno premonitore? Chissà…
Vivo il momento delle prove come terapeutico e curativo. L’allegria si manifesta ogni sabato e le presenze delle compagne di canto resta per molti giorni. La vita mi ha regalato questa esperienza e mi ha condotto al coro per farmici restare. Non un’avventura dunque, ma una lunga storia d’amore. E quando cantiamo le mie canzoni preferite (YEMAYA, A LA NANITA, LA FULANITA, LA BIKINA) ringrazio la maestra e la vita per questo dono.
Quanta energia al coro incanto! Un incontro tra passione e spiritualità, un ponte tra terra e cielo, tante voci per una sola anima che canta!
Mara:
"Dopo una settimana di lavoro ed impegni familiari, poter cantare insieme a tante nuove amiche mi mette le ali e mi fa spiccare il volo verso la felicità. "
Patrizia:
Dovessi definire con aggettivi la mia vita opterei per interessante, faticosa, caotica, spesso disordinata perché il problema è fare tutto e farlo bene: spesso sono infastidita dall’approssimazione e dalla superficialità a cui sono costretta quando sono stanca ed a fine giornata, ma sono sempre convintissima che la vita per essere pienamente vissuta va pensata…agìta… e poi dedicata…con entusiasmo e serenità non perdendo mai la propria autonomia, la capacità di scegliere e l’autenticità delle proprie idee e dei propri gesti.
Prendersi cura di sé recuperando spazi personali, amicizie ed interessi, scelti in base alle proprie esigenze: ecco cosa è per me il coro. Ho bisogno di riconoscermi in un gruppo di sole donne perché donna è bello, è complicità, è condividere anche geneticamente…è apprendere partendo dalla stessa lunghezza d’onda. Mi piace leggere: è come entrare in mondi in cui non potresti mai entrare: il coro in libreria è una cosa meravigliosa, è come partecipare ad una rassegna di espressioni artistiche e culturali dal di dentro e dal vivo.
Lidia:
Il Coro per me è come un letto anzi un lettone, comodo e morbido. Dormo qui da poco ma così intensamente che sono riuscita a scatenare i miei sogni e distrarmi dai miei guai fino a che qualcuna chiede un posto con fermezza, si sdraia con vantaggio, chi si intorciglia come una gatta, chi salta!, chi ti scavalca o cerca un posticino, ognuna con la sua personalità ed è questo che ci fa sognare insieme. Qui si parla, canta, ragiona tra le altre e con le altre, ho dormito sei o sette volte contate in questo letto ma molte volte la mia voce è la voce di Alina, Mara o Nazzarena o le loro voce sono la mia, un gesto o un movimento mi fa entrare in pieno in una canzone mai cantata, questo è il primo sogno, potrei dire altri nomi ma sono sempre belle impressione di donne cariche di storie, gioie, energie, che per me è come avere tanti libri e non sapere da quale in cominciare, non a caso siamo in una libreria (un altro sogno)e anch'io sono un libro, scritto in un'altra lingua, con accenti diversi e che evoca posti lontani ma...nessuna di noi è qui per caso, credo che sia un grande sogno sentire che possiamo dare, questa volta una canzone ,ma soprattutto continuare a sognare ancora.
Raffaela:
La mia stima ed ammirazione nei riguardi del mio maestro di coro Paula Gallardo in associazione alla mia sete di canto, mi hanno portato due anni fa ad inserirmi nel coro “incanto” gruppo multietnico esclusivamente femminile. Mi si è aperto un mondo di scambio con colleghe coriste, una bella armonia nei brani regalati da amiche cantanti professioniste e dalle coriste stesse e nei rapporti tra noi. Il sabato nella libreria “il Mattone” di via G. Bresadola, ci si incontra, si ride, si raccontano aneddoti di varia natura, si festeggiano eventi, si canta improvvisando coreografie, rimanendo incantate dalla preparazione e professionalità del nostro amato maestro Paula. Nel repertorio internazionale che proponiamo le canzoni che mi piace eseguire sono brani latino-americani, forse per la mia indole “caliente”…ESAGERATA!!!! È meglio dire che mi appassionano i ritmi, portandomi con la fantasia in quei posti ricchi di colori! e…qui torniamo ai colori che mi rappresentano nella mia personalità e nel mio cognome, PINTO…che in italiano vuol dire: dipinto, variopinto!
Emozione…bella parola! Nelle esibizioni, sul palco è il sale che condisce parte della mia vita e mi piace condividerlo con le mie nuove colleghe e Amiche.
Sogni nel cassetto?...sempre lo stesso…esibirmi alla Scala di Milano, ma questa volta con le mie amiche del coro INCANTO!!!!
Roberta:
Ed eccomi qui, a condividere con le mie compagne questa esperienza che dura ormai da quasi due anni. Ho avuto modo di incontrare persone (donne!) che possiedono, oltre alla passione per il canto, una umanità e una curiosità verso gli altri mondi che mi sta aiutando ad ampliare i miei orizzonti culturali.
Un grazie a Paula per la sua competenza e fantasia nell’arrangiare le bellissime canzoni che di volta in volta ci vengono proposte o addirittura regalate e un abbraccio a Monica che ci propone sempre nuove iniziative culturali e ci coccola con i suoi continui complimenti.
Lunga vita al Coro Incanto.
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